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19 giugno, 2019

VELOCE COME IL VENTO


Vacca boia... sta psico del cazzo alla fine mi ha fatto crescere delle radici e la fiammella vitale! Avevo raggiunto la vitalità di un tossicodipendente, ormai ero finita. Non credevo più a nulla, non mi fidavo più di nessuno, non avevo più nessun desiderio. Solo stanchezza. Poi, sostenuta dall'affetto, giorno dopo giorno, casino dopo casino, provando e riprovando, qualcosa si è riacceso e sono ripartita. Una fatica. Quanto è andato sprecato. Come avere una macchina da corsa e farci la spesa. Dopo un po' si ingolfa, si ferma e non vuole più ripartire.

Ogni tanto riguardo 'Veloce come il vento' e sono proprio come Accorsi quando pensa di venir mollato dalla sorella e comincia a predicare che non ci si può fidare e poi lei invece gli si affida e lui si emoziona, ha una possibilità e poi un'altra ancora, fanno un casino dopo l'altro finché non imparano ad essere una famiglia. E l'umorismo salva. Aiuta a sdrammatizzare questa cazzo di fottuta vita di merda. Così chiama Allegria il fratellino triste e lo fa sorridere andando contro tutte le regole. Ma si fa male. Si fanno tutti male. Eppure ce la fanno. E non c'è altro modo per quelli come noi. Provando e riprovando e facendo e facendosi male. Alla fine poi forse ce la facciamo. Bisogna non aver paura di soffrire. E lui è un eroe. Un testimone per i suoi fratelli dopo che è morto il padre. E la sua vita è valsa la pena. Così, scombinato com'era.


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19 febbraio, 2018

NESSUNO AL MONDO SI SENTE ALL'ALTEZZA

Dal film Youth - La Giovinezza di Paolo Sorrentino. Una bambina dice ad un attore:

"Io l'ho vista in un film...è il film in cui fa un padre che non ha mai visto suo figlio e lo incontra per la prima volta in un bar quando ha 14 anni. Mi è piaciuto uno scambio di battute, quando tuo figlio dice:

-Perché non hai fatto il padre?

E tu rispondi:

-Pensavo di non essere all'altezza.

In quel momento ho capito una cosa importante...

-Cosa?

Che nessuno al mondo si sente all'altezza...quindi non c'è da preoccuparsi.".

[Ascoltando: Mark Kozelek - Jimmy Lavalle, Ceiling Gazing]

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30 gennaio, 2018

OGGI MI SENTO UN PO' COSI'...


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24 gennaio, 2018

BAMBINI

Nel caso vi venisse il dubbio...i bambini non lo fanno apposta a muoversi in continuazione con il preciso scopo di sfinirvi...sono programmati per rotolare, raddrizzarsi, gattonare ed esplorare!

Mi viene in mente il libro Il Bambino Filosofo di Alison Gopnik...

Buoni figli a tutti!

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08 gennaio, 2018

PEANUTS: THE DOCTOR IS IN...


Lucy per interesse fa la psicologa... 

Questa attività per lei è gratificante e liberatoria: sfogare il disprezzo e la rabbia proiettiva nelle sue 'analisi' le permette di esprimere il proprio caratteraccio in maniera più socialmente accettabile dell'aggressione fisica...cosa che peraltro prima o poi inevitabilmente succede poiché gli altri spesso si dimostrano insopportabilmente inadeguati...

Quanta attualità e verità in un fumetto...

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31 dicembre, 2017

NELL'ULTIMO GIORNO DELL'ANNO, IO DICO ADDIO...


Nell'anno '99 di nostra vita 
io, Francesco Guccini, eterno studente
perché la materia di studio sarebbe infinita
e soprattutto perché so di non sapere niente,
io, chierico vagante, bandito di strada,
io, non artista, solo piccolo baccelliere,
perché, per colpa d'altri, vada come vada,
a volte mi vergogno di fare il mio mestiere,
io dico addio a tutte le vostre cazzate infinite,
ai riflettori e paillettes delle televisioni,
alle urla scomposte di politicanti professionisti,
a quelle vostre glorie vuote da coglioni...
E dico addio al mondo inventato del villaggio globale,
alle diete per mantenersi in forma smagliante
a chi parla sempre di un futuro trionfale
e ad ogni impresa di questo secolo trionfante,
alle magie di moda delle religioni orientali
che da noi nascondono soltanto vuoti di pensiero,
ai personaggi cicaleggianti dei talk-show
che squittiscono ad ogni ora un nuovo "vero"
alle futilità pettegole sui calciatori miliardari,
alle loro modelle senza umanità
alle sempiterne belle in gara sui calendari,
a chi dimentica o ignora l'umiltà...

Io, figlio d'una casalinga e di un impiegato,
cresciuto fra i saggi ignoranti di montagna
che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia,
io, tirato su a castagne ed ad erba spagna,
io, sempre un momento fa campagnolo inurbato,
due soldi d'elementari ed uno d'università,
ma sempre il pensiero a quel paese mai scordato
dove ritrovo anche oggi quattro soldi di civiltà...
Io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito
a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia
o sceglie a caso per i tiramenti del momento
curando però sempre di riempirsi la pancia
e dico addio alle commedie tragiche dei sepolcri imbiancati,
ai ceroni ed ai parrucchini per signore,
alle lampade e tinture degli eterni non invecchiati,
al mondo fatto di ruffiani e di puttane a ore,
a chi si dichiara di sinistra, democratico,
però è amico di tutti perché non si sa mai,
e poi anche chi è di destra ha i suoi pregi e gli è simpatico
ed è anche fondamentalista per evitare guai,
a questo orizzonte di affaristi e d'imbroglioni
fatto di nebbia, pieno di sembrare,
ricolmo di nani, ballerine e canzoni,
di lotterie, l'unica fede in cui sperare...

Nell'anno '99 di nostra vita
io, giullare da niente, ma indignato,
anch'io qui canto con parola sfinita,
con un ruggito che diventa belato,
ma a te dedico queste parole da poco
che sottendono solo un vizio antico
sperando però che tu non le prenda come un gioco,
tu, ipocrita uditore, mio simile...mio amico...

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Ma s'io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni 
credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni; 
va beh, lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il "crucifige" e così sia, 
chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia, il primo che ha studiato... 

Mio padre in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante, 
mia madre non aveva poi sbagliato a dir che un laureato conta più d'un cantante: 
giovane e ingenuo io ho perso la testa, sian stati i libri o il mio provincialismo, 
e un cazzo in culo e accuse d'arrivismo, dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta... 

Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìa, 
però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia; 
io canto quando posso, come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi: 
vendere o no non passa fra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso... 

Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare, 
godo molto di più nell'ubriacarmi oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare... 
se son d'umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie: 
di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo... 

Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista, 
io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista! 
Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino, 
io solo qui alle quattro del mattino, l'angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiare! 

Secondo voi ma chi me lo fa fare di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento? 
Ovvio, il medico dice "sei depresso", nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento. 
Ed io che ho sempre detto che era un gioco sapere usare o no ad un certo metro: 
compagni il gioco si fa peso e tetro, comprate il mio didietro, io lo vendo per poco! 

Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera per un po' di milioni, 
voi che siete capaci fate bene a aver le tasche piene e non solo i coglioni... 
Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete, 
un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate! 

Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso, 
mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso 
e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare: 
ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto! 

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B...COME BANDABARDO' E...'BUONANNO'!




Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi

E con la faccia verso il cielo

Viaggi avventurosi

Ma tu mi dirai E' poesia!

E non si mangia, sai, con la poesia!


Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi

Con la faccia verso il cielo

Viaggi avventurosi

E pensa se la gente, invece del potere

Pensasse all'amicizia come modo per godere


E come capi indiani, magia

Si fuma per la pace ma

Tu mi dirai, E' poesia

E non si mangia con la poesia


Basta, per me, questo è un duello

Devo salvar la testa 

Perché dentro c'ho il cervello

E come un aquilone

Volare via

Spezzando il filo e...


Lo vedi si può volare

Non smetter di pensare

Lo vedi si può volare

Lo vedi si può volare

Non smetter di pensare

Lo vedi si può volare


Animo animo

Animo animo

I tempi duri passano


Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi

Per combattere la noia e la nevrosi

E se ancora non ci credi fai come vuoi

Io mi lancio verso il cielo, apro le braccia e poi...


Lo vedi si può volare

Non smetter di pensare

Lo vedi si può volare

Lo vedi si può volare

Non smetter di pensare

Lo vedi si può volare


Animo animo

Animo animo

I tempi duri passano


Ma tu mi dirai, E' poesia

E tu mi dirai, E' poesia

E tu mi dirai, E' poesia, è poesia, è poesia...

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25 dicembre, 2017

CHRISTMAS WITH THE YOURS...


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22 ottobre, 2017

HOUSTON ALLA CIECA

'Houston, Houston alla cieca, parla la specialista di missione...che trasmette dal...sto per sganciarmi...ed ho un brutto presentimento su questa missione...mi ricorda una storia...lasciamo, lasciamo perdere la storia...per come la vedo io...può andare a finire solo in due modi...o io arrivo tutta intera e avrò una storia pazzesca da raccontare o prendo fuoco nei prossimi dieci minuti...o, comunque andrà a finire, non è stata colpa di nessuno perché, in ogni caso, sarà stato un grande viaggio. Sono Pronta'.*


Mi sono detta spesso parole simili durante molte avventure in montagna o in mare e, oggi, pensando alla vita di tutti i giorni, quando mi muovo faticosamente nel mondo cercando di costruire la mia strada...penso queste stesse parole: comunque andrà a finire, non è stata colpa di nessuno perché, in ogni caso, sarà stato un grande viaggio! Ovviamente spero per me in un finale come quello del film sopraccitato e non come quello del libro 'L'eleganza del riccio' di Muriel Barbery! Per quanto in entrambi ciò che conta è la consapevolezza di sé e la capacità di lasciare andare ciò che non serve e ci fa male.

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*[dal film Gravity di Cuaron]

04 ottobre, 2017

BABIES E NONNINI

Ho preso questo dvd...quanto avrei voluto durasse almeno il triplo e allargasse la prospettiva un po' di più al contesto. Mi è piaciuto ed è piaciuto anche alla mia nonna che magari un film e la sua trama complessa non ha più le energie per seguirli ma che coglie al volo il linguaggio corporeo con cui si esprimono i bambini perché immediato e diretto. Abbiamo riso un sacco. E io, come sempre, mi sono emozionata moltissimo.

TRAILER


https://www.youtube.com/watch?v=vB36k0hGxDM

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03 ottobre, 2017

IL CORPO DELLE DONNE

Un documentario di Lorella Zanardo che mostra qualcosa che è davanti ai nostri occhi e che forse, troppo spesso, passa inosservato. 


Questo documentario aiuterà nel confronto con donne e uomini che -inconsapevolmente- aderiscono a quello stereotipo femminile e maschile e dai quali si finisce frequentemente per essere etichettate -quando va bene- come noiose, paranoiche, prive di senso dell'umorismo. Uno strumento in più che, meglio delle semplici parole, così facilmente contestabili, può far riflettere. Grazie.


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LEGGENDO MAFALDA...

Questi fumetti sono delle chicche, sempre attualissime. Quino ha saputo cogliere espressioni, sentimenti ed emozioni dei piccoli -come piace fare a me- e fare un po' di luce sulla famiglia e la condizione umana.









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01 ottobre, 2017

THE GREAT SONG OF INDIFFERENCE

Per riprenderci dall'articolo precedente e da tutti gli altri!





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28 settembre, 2017

PAUSA EDIPICA

THE END


(EN)
« The killer awoke before dawn, he put his boots on,
He took a face from the ancient gallery
And he walked on down the hall
He went into the room where his sister lived, and... then he
Paid a visit to his brother, and then he
He walked on down the hall, and
And he came to a door and he looked inside
Father? Yes son? I want to kill you
Mother, I want to... »
(IT)
« L'assassino si svegliò prima dell'alba, si infilò gli stivali
Prese una maschera dall'antica galleria
E camminò lungo il corridoio
Entrò nella stanza dove viveva sua sorella e poi
Fece visita a suo fratello e poi
Proseguì lungo il corridoio
E giunse a una porta e guardò all'interno
Padre? Si figliolo? Voglio ucciderti
Madre, voglio... »
(The EndJim Morrison)
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LA GRANDE PAURA

La storia della mia persona
è la storia di una grande paura
di essere me stessa,
contrapposta alla paura di perdere me stessa,
contrapposta alla paura della paura.
Non poteva essere diversamente:
nell’apprensione si perde la memoria,
nella sottomissione tutto.
Non poteva
la mia infanzia,
saccheggiata dalla famiglia,
consentirmi una maturità stabile, concreta.
Né la mia vita isolata
consentirmi qualcosa di meno fragile
di questo dibattermi tra ansie e incertezze.
All’infanzia sono sopravvissuta,
all’età adulta sono sopravvissuta.
Quasi niente rispetto alla vita.
Sono sopravvissuta, però.
E adesso, tra le rovine del mio essere,
qualcosa, una ferma utopia, sta per fiorire.
[di Piera Oppezzo...e pure un po' mia!]

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