Vacca boia... sta psico del cazzo alla fine mi ha fatto crescere delle radici e la fiammella vitale! Avevo raggiunto la vitalità di un tossicodipendente, ormai ero finita. Non credevo più a nulla, non mi fidavo più di nessuno, non avevo più nessun desiderio. Solo stanchezza. Poi, sostenuta dall'affetto, giorno dopo giorno, casino dopo casino, provando e riprovando, qualcosa si è riacceso e sono ripartita. Una fatica. Quanto è andato sprecato. Come avere una macchina da corsa e farci la spesa. Dopo un po' si ingolfa, si ferma e non vuole più ripartire.
Ogni tanto riguardo 'Veloce come il vento' e sono proprio come Accorsi quando pensa di venir mollato dalla sorella e comincia a predicare che non ci si può fidare e poi lei invece gli si affida e lui si emoziona, ha una possibilità e poi un'altra ancora, fanno un casino dopo l'altro finché non imparano ad essere una famiglia. E l'umorismo salva. Aiuta a sdrammatizzare questa cazzo di fottuta vita di merda. Così chiama Allegria il fratellino triste e lo fa sorridere andando contro tutte le regole. Ma si fa male. Si fanno tutti male. Eppure ce la fanno. E non c'è altro modo per quelli come noi. Provando e riprovando e facendo e facendosi male. Alla fine poi forse ce la facciamo. Bisogna non aver paura di soffrire. E lui è un eroe. Un testimone per i suoi fratelli dopo che è morto il padre. E la sua vita è valsa la pena. Così, scombinato com'era.
Dal film Youth - La Giovinezza di Paolo Sorrentino. Una bambina dice ad un attore:
"Io l'ho vista in un film...è il film in cui fa un padre che non ha mai visto suo figlio e lo incontra per la prima volta in un bar quando ha 14 anni. Mi è piaciuto uno scambio di battute, quando tuo figlio dice: -Perché non hai fatto il padre? E tu rispondi: -Pensavo di non essere all'altezza. In quel momento ho capito una cosa importante... -Cosa? Che nessuno al mondo si sente all'altezza...quindi non c'è da preoccuparsi.". [Ascoltando: Mark Kozelek - Jimmy Lavalle, Ceiling Gazing] -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Nel caso vi venisse il dubbio...i bambini non lo fanno apposta a muoversi in continuazione con il preciso scopo di sfinirvi...sono programmati per rotolare, raddrizzarsi, gattonare ed esplorare!
Mi viene in mente il libro Il Bambino Filosofo di Alison Gopnik... Buoni figli a tutti! -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Lucy per interesse fa la psicologa... Questa attività per lei è gratificante e liberatoria: sfogare il disprezzo e la rabbia proiettiva nelle sue 'analisi' le permette di esprimere il proprio caratteraccio in maniera più socialmente accettabile dell'aggressione fisica...cosa che peraltro prima o poi inevitabilmente succede poiché gli altri spesso si dimostrano insopportabilmente inadeguati... Quanta attualità e verità in un fumetto...
'Houston, Houston alla cieca, parla la specialista di missione...che trasmette dal...sto per sganciarmi...ed ho un brutto presentimento su questa missione...mi ricorda una storia...lasciamo, lasciamo perdere la storia...per come la vedo io...può andare a finire solo in due modi...o io arrivo tutta intera e avrò una storia pazzesca da raccontare o prendo fuoco nei prossimi dieci minuti...o, comunque andrà a finire, non è stata colpa di nessuno perché, in ogni caso, sarà stato un grande viaggio. Sono Pronta'.*
Mi sono detta spesso parole simili durante molte avventure in montagna o in mare e, oggi, pensando alla vita di tutti i giorni, quando mi muovo faticosamente nel mondo cercando di costruire la mia strada...penso queste stesse parole: comunque andrà a finire, non è stata colpa di nessuno perché, in ogni caso, sarà stato un grande viaggio! Ovviamente spero per me in un finale come quello del film sopraccitato e non come quello del libro 'L'eleganza del riccio' di Muriel Barbery! Per quanto in entrambi ciò che conta è la consapevolezza di sé e la capacità di lasciare andare ciò che non serve e ci fa male. --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- *[dal film Gravity di Cuaron]
Ho preso questo dvd...quanto avrei voluto durasse almeno il triplo e allargasse la prospettiva un po' di più al contesto. Mi è piaciuto ed è piaciuto anche alla mia nonna che magari un film e la sua trama complessa non ha più le energie per seguirli ma che coglie al volo il linguaggio corporeo con cui si esprimono i bambini perché immediato e diretto. Abbiamo riso un sacco. E io, come sempre, mi sono emozionata moltissimo.
Un documentario di Lorella Zanardo che mostra qualcosa che è davanti ai nostri occhi e che forse, troppo spesso, passa inosservato.
Questo documentario aiuterà nel confronto con donne e uomini che -inconsapevolmente- aderiscono a quello stereotipo femminile e maschile e dai quali si finisce frequentemente per essere etichettate -quando va bene- come noiose, paranoiche, prive di senso dell'umorismo. Uno strumento in più che, meglio delle semplici parole, così facilmente contestabili, può far riflettere. Grazie.
Questi fumetti sono delle chicche, sempre attualissime. Quino ha saputo cogliere espressioni, sentimenti ed emozioni dei piccoli -come piace fare a me- e fare un po' di luce sulla famiglia e la condizione umana.
« The killer awoke before dawn, he put his boots on,
He took a face from the ancient gallery
And he walked on down the hall
He went into the room where his sister lived, and... then he
Paid a visit to his brother, and then he
He walked on down the hall, and
And he came to a door and he looked inside
Father? Yes son? I want to kill you
Mother, I want to... »
(IT)
« L'assassino si svegliò prima dell'alba, si infilò gli stivali
Prese una maschera dall'antica galleria
E camminò lungo il corridoio
Entrò nella stanza dove viveva sua sorella e poi
Fece visita a suo fratello e poi
Proseguì lungo il corridoio
E giunse a una porta e guardò all'interno
Padre? Si figliolo? Voglio ucciderti
Madre, voglio... »